Lui non è mio papà!

19 Dic

Poste. Sono li’ con trecento euri di bollette (non mie) in una mano e una manina di figlia (non mia) nell’altra.

Quando arriva il nostro turno, arriva l’impiegata delle poste (IP), che fa i complimenti alla nana.

IP: “Ma che bella bambina!”
PA: “Le faccio un pacchetto?”
IP: “Ma quanto scherza papà, eh? e dì un po’, che ti porta babbo natale?”
PA: “Un barbecue!”
IP: “Un barbecue?”
N1: “Un barbecue?”
PA: “Certo! Così usiamo tutto il carbone che ti porta babbo natale e ci facciamo la brace!”
IP: “Ma quanto ti prende in giro papà, eh?”
N1: “LUI NON E’ MIO PAPA’!”.

L’impiegata delle poste resta li’, gelata. Io la guardo, più gelato e imbarazzato di lei.

PA: “Si, si premura sempre di farlo notare.  Andiamo a casa, và…”

Già, piccoletta, io non sono tuo padre. Però adesso tua madre è al lavoro, tuo padre è a farsi gli stracazzacci suoi, i tuoi nonni paterni sono a farsi gli stracazzacci suoi, i tuoi nonni materni sono a farsi gli stracazzacci loro, e io sono qui che invece di farmi gli stracazzacci miei ti tengo compagnia e pago le bollette di casa tua.

Fattene una ragione. Non sono tuo padre, però mi sento tanto, tanto, tanto stronzo.

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4 Risposte to “Lui non è mio papà!”

  1. bionda84 19 dicembre 2011 a 10:07 #

    Uhi uhi… E’ una bella badilata sulle gengive. Ma l’ha detto con cattiveria, o semplicemente come constatazione?

  2. padreanomalo 19 dicembre 2011 a 10:29 #

    Il tono era piuttosto secco, con tanto di ditino indicatore. Pensa che l’altro giorno N2 mi ha riferito che secondo lei io e la mamma siamo “amici” mentre la mamma è ancora fidanzata con papà.

    • bionda84 29 dicembre 2011 a 15:52 #

      Caspita… Eh, dev’esser dura.

      • padreanomalo 30 dicembre 2011 a 08:52 #

        Si. Ovvio che a sei anni una bimba non capisce una sega per cui è naturale che su tematiche intricate come le separazioni, le amanti di papà e il ragazzo di mamma faccia un po’ di confusione, ma più che altro è un concetto di riconoscimento di ruolo e del motivo per cui, con lei, mi comporto come un padre.

        Intendiamoci, non lo faccio gratis. Lo faccio perchè se amo sua madre anche la figlia fa parte della mia famiglia, e come tale viene trattata. Diritti e *doveri*, soprattuto i doveri.

        Logico che finchè sono un “amico di mamma” i pezzi non vanno al loro posto…

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