Padre Anomalo… e fortunato?

29 Mar

I miei recenti interventi sul blog delle matrigne mi hanno portato a fare una riflessione che ormai sembra quasi demodè da quanto indietro mi fa scorrere nel tempo.

Ricordo i miei primi rapporto con N2, le prime uscite fatte io e lei, con la consapevolezza che si, ok, ha una figlia, ma nel frattempo vediamo se riesco a starci più di venti minuti senza tirarle una coltellata.

Ricordo ancora le prime chiacchierate nell’impostare il mio rapporto con lei e parlando della Nana, le sue amiche diffidenti che dicevano “no, non è bene che si avvicini alla bambina, non è suo padre” e le stesse amiche che il giorno dopo dicevano “non è un buon compagno, non vedi che non ci gioca con la bimba come faceva il tuo ex?”

Di fronte a tutto questo io ho scelto una strada, una strada dura. La strada della responsabilità. Ok, hai una donna con una figlia. Quella figlia ti condizionerà la vita, rassegnati: te la condizionerà ogni volta che esci fuori, ogni domenica, ogni weekend, ogni volta che il lavoro ti lascia il pomeriggio libero e potresti fare le tue cose, te la condizionerà quando si ammala e quando sta bene, e tutte le volte in cui suo padre non vuole che la bimba condizioni la SUA, di vite. Il che accade di frequente.

Io di fronte a tutto questo ho scelto la strada più folle: la strada della responsabilità. Ok, ho una bambina che mi condiziona la vita come se fosse figlia mia? la tratto come se fosse figlia mia. Mi occupo di educarla, perchè se non lo faccio io non lo fa nessuno, poi tanto se è cafona tocca a me; mi occupo di crescerla, perchè tanto abiterà con noi per parecchi anni ancora e voglio sentirmi tranquillo possibile. Mi occuperò di trasmetterle i miei valori, perchè magari con un po’ di fortuna eviterà di fare tutte le bischerate che non ho fatto io da giovane, regalando a mia madre un’adolescenza tutto sommato tranquilla. E soprattutto me ne occuperò io, perchè vedere una bambina così negletta dal punto di vista educativo mi fa stringere il cuore.

E’ dura. E’ duro lavoro e altrettanta dura fatica. Ma non solo per me, è fatica anche per la mia compagna, che vede un “noi” allargato in cui io talvolta m’impongo anche verso di lei in nome di quello che ritengo giusto, che fa fatica anche quando magari lei la sera vorrebbe mangiare tranquilla dandola vinta alla bimba e io m’impunto per far si che la prossima volta faccia un capriccio in meno, è dura tutte quelle volte in cui magari dissentiamo di fronte a una scelta e discutiamo, è dura tutte quelle volte in cui una suora (massima autorità in fatto di famiglia, come tutti sanno) arriva e le dice “la bimba non si sente accettata” e lei rimette in discussione tutto. E’ dura perchè in fondo in fondo la bambina non è mia, e lo sa anche sua madre.

Però sono fortunato. So di amiche che in situazioni come la mia si ritrovano col divieto di vedere la figlia del proprio compagno, io invece ho un percorso difficile ma ricco.

Ci sarebbe da leccarsi i gomiti dalla gioia. Se mi restassero le energie per farlo.

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15 Risposte to “Padre Anomalo… e fortunato?”

  1. Frency 31 marzo 2012 a 05:37 #

    C’è sempre qualcuno che si sente in diritto di dire a te, al/la tuo/a compagno/a come comportarti, di cosa ha bisogno il/la bambina.
    Di psicologia spicciola ne è pieno il mondo e, solitamente, proviene da chi non conosce nulla delle situazioni.

    Sei fortunato? Sì.
    Perchè puoi contribuire attivamente alla sua educazione. Perchè puoi goderti i momenti con lei e con la madre.
    Sei sfortunato? Anche, un po’. Come tutti noi che abbiamo scelto di affrontare queste situazioni, perchè la società non è mai dalla tua parte. Di solito provano rabbia, compassione o, peggio, indifferenza (come se tu non contassi niente nella famiglia).

  2. Rosa 2 aprile 2012 a 22:31 #

    tralascio la mia opinione riguardo chi inizialemente o forse anche adesso si permette di dirvi come comportarvi…

    Detto questo…

    Io credo semplicemente che questo sia AMORE… Prima nei confronti della tua compagna e poi della Nana.. Responsabilit certo.. Ma non credo che il tuo sia solo senso del dovere.. Certo tutto difficile, lo per una famiglia “normale” figuriamoci dove c’ un terzo genitore. Ma il motore di tutto l’amore..
    Banale forse la mia conclusione..

  3. Rosa 2 aprile 2012 a 22:34 #

    Quindi, secondo me, Fortunato….
    Non sempre lo si trova e non sempre si ha la possibilità, anche se con difficoltà, di poterlo vivere…

  4. tryout79 4 aprile 2012 a 16:50 #

    Che poi, fino a quando le suore non usano l’arma viscida del: «Lei non è il padre, non si intrometta!» ti puoi ritenere fortunato!!!
    Ma veramente si è padri per mezz’oretta scarsa di sesso?
    E questa vita quotidiana qui, che tu combatti giorno per giorno, che hai scelto e scegli ogni momento, forse che non ti rende padre? Io ti ammiro. È una gran bella responsabilità quella di cui ti sei fatto carico.

    • tryout79 4 aprile 2012 a 16:52 #

      Che poi, fino a quando le suore non usano l’arma viscida del: «Lei non è il padre, non si intrometta!» ti puoi ritenere fortunato!!!
      Ma veramente si è padri per mezz’oretta scarsa di sesso?
      E questa vita quotidiana qui, che tu combatti giorno per giorno, che hai scelto e scegli ogni momento, forse che non ti rende padre? Io ti ammiro. È una gran bella responsabilità quella di cui ti sei fatto carico.

      • padreanomalo 24 aprile 2012 a 08:52 #

        Grazie del supporto 🙂 e congratulazioni per il cucciolo, già che ci sono!

  5. bionda84 20 aprile 2012 a 16:08 #

    Caro… che culo che ti fai!! Ti ammiro molto per questo, ma d’altra parte, avevi un’altra opzione? Essendo tu, intendo…

  6. pregasi_toccare 21 aprile 2012 a 09:32 #

    fortunato chi lo sa… oltre che cieca la fortuna ha una vena ironica che vai a sapere.
    vivo sì.
    paolo

  7. proposte78 30 maggio 2012 a 14:29 #

    E perchè non vi sposate…….. 😉

    • proposte78 30 maggio 2012 a 14:30 #

      Fate un altro figlio…. e tutto questo si appianerà…..

    • padreanomalo 31 maggio 2012 a 08:02 #

      Sposarsi? “perchè no” 🙂

      l’altro figlio ci sto pensando seriamente, ma credo che anche lui/lei risentirà della situazione. E pure la Nana, che già è un’accentratrice di suo, non so come reagirebbe.

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