Conversazioni

12 Gen

N2: “non sono felice, e se mi chiedi se voglio mandare avanti questa storia, ti rispondo ‘non lo so'”.

…proprio quel che volevo sentirmi dire, si.

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12 Risposte to “Conversazioni”

  1. sarablogga 12 gennaio 2013 a 23:40 #

    Oh no… Ma come?! Perché??!
    Ti abbraccio

  2. grimilde79 13 gennaio 2013 a 06:34 #

    Non la conosco abbastanza per sapere cosa intende. Tieni presente, però, che certe volte queste parole possono significare “Vorrei che tu mi convincessi che possiamo riprovarci”.
    Non sempre, chiaramente, però… io studierei un attimo la cosa, prima di mollare il colpo.

    Anche io ti mando un abbraccio!

  3. Livia 13 gennaio 2013 a 21:57 #

    Azz 😦

  4. padreanomalo 14 gennaio 2013 a 10:16 #

    Non mi piace convincere le persone. Perchè quando le convinci, poi, stanno con te perchè le hai convinte e non perchè ci vogliono stare.

    E se devo dirla cattiva, io mi sono rivisto sì senza lei, ma anche con tutti i sabati e le domeniche liberi (per me il sabato è giorno di babysitteraggio pieno), con la possibilità di prendere un impegno senza sentirmi dire “eh, ma io volevo fare una cosa e ora non ho nessuno che mi tiene la bimba come faccio” (e si INCAZZA PURE, eh), senza dovermi svegliare la mattina ad ore antelucane per portare la bimba a scuola perchè lei ha da lavorare, libero di disporre delle mie ferie e dei miei permessi per ME e non per la bimba, libero di poter montare in moto e fare un giro quando mi va invece di tenerla sempre ferma, libero di poter andare in palestra alle cinque del pomeriggio e non di dover uscire prima dal lavoro perchè c’è da andare a prendere la bimba a scuola e poi va tenuta il pomeriggio perchè LEI è al lavoro e suo padre invece pure.

    Convincerla? no, abbiate pazienza, no.

    • ktml 14 gennaio 2013 a 13:34 #

      Un periodo in cui vi allontanate un po’ per ripensare a tutta la vostra storia? Mi rendo conto che ci siano tante interferenze e c’e una bimba che ormai ti vedrà come un punto di riferimento ulteriore ma se dovete riflettere datevi del tempo per capire. Ti abbraccio, anzi in realtà spero si tratti soltanto di un brutto periodo che passerà molto presto…

      • padreanomalo 14 gennaio 2013 a 14:27 #

        Allontanarsi? dopo che ho svuotato casa mia per stare con lei?

        e con la bimba come si fa? già ha il trauma dell’abbandono di suo padre, se vede sparire anche me… questi son lussi che quando hai cuccioli non ti puoi permettere più.

        Senza contare che – ANCHE SE si potesse – poi al ritorno dovrei ripartire quasi da capo con la bimba.

        • ktml 14 gennaio 2013 a 17:33 #

          E allora organizzate un week end da qualche parte solo voi due. Cercate di ripartire da voi… oppure qualche cenetta da soli, insomma ritagliatevi dei vostri momenti (con i figli non è mai facile niente lo so e le responsabilità si sentono sulle spalle in ogni attimo di vita).

  5. liberadidire79 14 gennaio 2013 a 17:50 #

    e cosa pensi di fare?…
    “sacrificarti” per sempre…anche se ti vien risposto “non lo so”?

    • padreanomalo 14 gennaio 2013 a 18:08 #

      no. Le dò qualche giorno per schiarirsi le idee, poi riaffronto l’argomento.

      Per il bene mio e anche quello della Nana. Io sono un adulto, sono grande e grosso, mi dai una mazzata e pace.

      Ma la bimba no. Se deve soffrire soffrirà, perchè non posso far niente per evitarlo se sua madre non ne ha più voglia, ma almeno che soffra il meno possibile e che eviti inutili stillicidi.

      • boh 14 gennaio 2013 a 18:29 #

        Io ti seguo da un po’, perché ho una situazione simile. Sono un uomo e ti capisco, non sai quanto. Io e la mia compagna abbiamo affrontato l’inverosimile per stare insieme, e le ombre, quando compaiono, si allontanano: se c’è amore (ma deve essere proprio immenso), e se si parla. E occorre una voglia smodata di stare insieme, nonostante il figlio di un altro. I figli hanno tutti i diritti e tutte le priorità, ma non sono l’unica cosa che conti. Avete dei progetti? Una volta hai parlato dell’ipotesi di un figlio. Parlate chiaramente e serenamente. E ricorda che tu non sei il padre, non puoi assumerti obblighi (e diritti) che non spettano a te. Anche dal punto di vista educativo. Tu puoi essere un esempio, una guida, non un padre.

      • sarablogga 14 gennaio 2013 a 19:10 #

        Ma tu come stai?

  6. Elena 16 gennaio 2013 a 13:06 #

    secondo me se una donna dice di non essere felice NON E’felice!punto. cosa può fare la sua felicità non è dato sapere…io credo che tu abbia fatto già davvero molto, seguo il tuo blog da qualche tempo …e dopo ogni tuo post mi dicevo che la tua compagna e la sua cucciola erano molto fortunate ad averti trovato… Mi colpiva soprattutto l’orgoglio con cui tu parli della tua famiglia…e da questo evincevo l’appagamento e la felicità che ti dava la tua scelta nonostante le normali quotidiane frustrazioni che cmq si vivono sia nelle famiglie “normali” che in quelle ehm “ricostruite” . Auguro ogni bene a te ed alla piccola.

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