Tag Archives: educazione

Fabbrica Nane

24 Gen

Sera. Mamma a una riunione sindacale, io e la Nana per le due coccole pre-nanna.

“Via, piccoletta, ora nanna che domattina la sveglia suona presto”

La nana, che era in braccio sulle mie gambe, punta il ditino proprio li’ sulla patta dei jeans.

“Fabbricanane!”
“Amore, è della mamma, lascialo stare”
“No, è mio!”
“Piccoletta, sei troppo piccola per avere un fabbricanane tutto per te, però ti prometto una cosa”
“Cosa?”
“Che quando crescerai, se imparerai la Prima Grande Lezione del Caponane, potrai avere tutti i fabbricanane che vorrai!”
“Ma è bellissimo, PA!”
“Ti ricordi quale è la Prima Grande Lezione del Caponane, vero?”

Ci pensa qualche secondo e…

“Non Devo Rompere Le Scatole”
“Bravissima. Ora pipì bidet e denti, piccoletta!”

Seriamente. Una donna che non rompe le scatole è una donna che rimorchia tutti i fabbricanane che vuole, no?

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Nane a scuola – I

18 Gen

Stamattina – come tutte le mattine che le divinità ci regalano – accompagno la Nana a scuola. Una bimba che conosco (e odio, assieme ai suoi genitori) le corre incontro e con fare petulante le dice “Nana, oggi abbiamo la verifica di inglese, lo sai, vero? hai studiato?”

La nana guarda la bimba irata e me impaurita. Ok. Non ha studiato. Promemoria per la sera: chiederle come è andata.

Sera. Torno a casa alle 1830, saltando la palestra perchè sua madre aveva un impegno e non poteva portarsela dietro. Convenevoli, e poi…

“Nana, come è andata la verifica di inglese?”
“PA, quale verifica?”
“Quella di stamani, quella che BimbaOdiosa ha detto che avresti avuto”
“No, non ho fatto una verifica di inglese”
“Uhm. Quindi BimbaOdiosa s’è sbagliata?”
“No, cioè, si, ho fatto un qualcosa ma non mi ricordo cosa…”
“non ti ricordi cosa hai fatto oggi a scuola?”
“…non mi ricordo, una cosa di inglese, ma la verifica no, sai, ci sono dei bimbi che non apprendono…”
“Nana, la verità: questa verifica l’hai fatta o non l’hai fatta?”

Al che la Nana si ricorda che in fondo in fondo è una donna, e vale l’adagio “quando l’hai fatta fuori dal vaso, mettiti a piangere e aspetta che tutti si inteneriscono”. Nana in lacrime e dopo neanche un minuto…

N2: “Che succede?”
PA: “A quanto pare la Nana non si ricorda cosa ha fatto a scuola stamani…”
N2: “eh, se non se lo ricorda non se lo ricorda! Che ci vuoi fare? ora non è il momento, no? devo andare a lezione di canto”

E mi caga li’.

Inizio a chiedermi chi me lo fa fare, e il perchè. Ah, si, il perchè lo so: che se la Nana mi diventa una incapace ignorante incolta e mentitrice poi me la ritrovo. Ma a quanto pare la lezione di canto è più importante.

l’egoismo non paga

18 Dic

Tu, si proprio tu. Tu madre che sviluppi con i tuoi figli un rapporto di quelli viscerali.

Tu che “i bambini devono stare con me perchè sono la mamma”.

Tu che non li abitui a stare con estranei.

Tu madre iperpresente, iperprotettiva, iperaffettuosa.

Parlo proprio con te.

Sappi che la vita presenta il conto: e il conto sono due figlioli uno di tre e una di cinque che ti costringono tutti i giorni a stare all’asilo per mezz’ora aspettando che si calmino perchè con le suore non ci vogliono stare e ti si aggrappano ai pantaloni gridando “no mamma non andare mamma no no no”

Ma soprattutto, sappi che la pena più grande è quando arriva un padre anomalo con una Nana nella mano e la nana passando accanto ai tuoi figli commenterà con feroce sarcasmo: “Guarda PA, ci sono Frigno e Frigna che fanno lo spettacolino”.

E si, Frigno e Frigna sono i tuoi figli.

Didattica per Padri Verissimi

7 Nov

N2: “PV, visto che l’hai te la bimba Martedi’, gliela fai fare tu la lezione di scienze? ad Inglese ci ho pensato io”
PV: “Che c’è da fare?”
N2: “Frutta e verdura, le compri due frutti o due verdure a tua scelta, le apri, le sbucci e le fai riempire la scheda sul quaderno”
PV: “Ok”
N2: “Mi raccomando, fagliela fare, eh, che già la volta scorsa l’hai tenuta tu ed è andata a scuola senza lezione fatta. Io non la faccio studiare dopocena.”
PV: “sisissi”

Fast Forward al giorno dopo.

N2: “Allora piccoletta, la lezione di scienze l’hai fatta”
N1: “Si…”
N2: “e che verdure hai fatto?”
N1: “…”
N2: “beh? che verdure hai fatto?”
N1: “Non me lo ricordo…”
N2: “Ma come non te lo ricordi?”

La Nana, messa alle strette, attua la strategia che ogni donna impara fin da piccola (ce l’hanno nel DNA proprio): “quando qualcosa va storto, mettiti a piangere e aspetta che la gente si intenerisca”)

N1: “Ma in verità non l’ho fatto io, l’ha fatto papà e poi mi ha dettato cosa scrivere sulle schede!”
N2: “…e funziona benissimo, vero, visto che manco ti ricordi di che frutta o di che verdura fosse! Cos’hai imparato?”
N1: (dardeggiando con lo sguardo in cucina): “che la melanzana ha la buccia viola!”

La cosa che ancora di più mi preoccupa è che arrivi ad arrabattarsi pur di proteggerlo.

Nane a Durezza Variabile

16 Ott

N1: “Mamma, ieri sera papà mi ha riportato a casa e mi sono messa sdraiata sul sedile dietro a dormire”
N2: “No amore, va messa la cintura…”
N1: “Ma io avevo tanto sonno!”
N2: “Fai come quando sei in macchina con me e PA, ti metti la cintura, appoggi la testolina da un lato e dormi”
PV: “Ma tanto vado piano, cosa vuoi che succeda!”

N2: “Nana, che ci fai sul sedile davanti della macchina di papà?”
N1: “…”
N2: “…e senza cintura, tra l’altro?”
N1: “…”
PV: “Davanti è più contenta!”

N2: “Sai PA, oggi PV mi ha portato al mare con il suo scooter!”
PA: “Brava piccoletta! Ma ci arrivi coi piedini alle pedane?”
N2: “No, ma papà mi mette davanti e mi fa tenere le mani sul manubrio!”
PA: “…?!?”
PV: “Ma si, dai, tanto qui al sud non controlla niente nessuno”

Non so se dargli dell’idiota perchè contraddice sua madre di fronte alla bimba o perchè pensa, per un qualsivoglia motivo, che stare con lui incrementi la resistenza agli impatti della bimba del 101%.

Riproduzione

11 Set

PA: “…e quindi, Nana, un fratellino o una sorellina ti piacerebbero?”
N1: “Certo! Ma come nascono?”

Ecco. Ammazzatemi, me e le mie domande idiote.

“Allora, io prendo il semino…”
“…e?”
“e lo infilo nella pancia della mamma…”
“…e?”
“…e ce lo pigio con forza per farcelo stare.”

Adoro mettere in difficoltà sua madre, che cerca – fallendo miseramente – di trattenere le risate pensando alla scena in cui io con molta insistenza pigio il semino.

“…poi dopo nove mesi nasce il fratellino o la sorellina”
“Ho capito”

La Nana a questo punto, imprevedibile come un chihuahua, balza dal divano e porta le manine in direzione del mio… ehm… del mio pacco. Balzo indietro appena in tempo.

PA: “NANA! E’ della mamma!”
N2: “NANA! E’ mio!”

N1: “No, volevo dire, quindi le palline te le devo lasciar stare tranquille, no? sennò niente fratellino”

Ma io che glielo spiego a fare, se questa sa già tutto?

Meriti Condivisi

27 Ago

N1: “Cosa è questo?”
PA: “Peperone”
N1: “Non mi piace, non lo voglio!”
PA: “Nana, non l’hai neanche assaggiato…”
N1: “Non mi piace, non lo voglio!” (seguono piagnucolii)
PA: “Nana, MANGIA e non rompere. Mi dirai che non ti piace dopo che l’hai assaggiato.”
N2: “Insomma! Povera bimba!”

[…]

N1: “Cosa è questa?”
PA: “Zucchina”
N1: “Non mi piace, non la voglio!”
PA: “Nana, non l’hai neanche assaggiato…”
N1: “Non l’ho mai mangiata quindi non mi piace, non la voglio!” (giù pianto a dirotto)
PA: “Nana, MANGIA e non rompere. Mi dirai che non ti piace dopo che l’hai assaggiata.”
N2: “Ma è possibile che siete sempre a litigare voi due!”

[…]

N1: “Cosa sono questi?”
PA: “Ceci”
N1: “Non mi piacciono! Non li voglio!” (e via col pianto preventivo)
PA: “Nana, ma li hai già mangiati… e poi la cecina ti piace, no?”
N1: “Non mi piacciono! NON LI VOIO!” (interviene la protezione civile con opere di regimentazione)
PA: “Nana, MANGIA e non rompere. Mi dirai che non ti piacciono dopo che li hai assaggiati.”
N2: “Ma un attimo di tranquillità! Basta!” e mi guarda con lo sguardo che ormai decodifico immediatamente come “sei un mostro”.

Ripetete ad libitum. Pranzo. Ieri. Minestrone di verdure con la pastina (si, lo so, è un piatto estivo)

N1: “Uuuuuh, che buono il cavolfiore!”
N2: “Una bimba che mangia il cavolfiore e le piace? cavoli!”
PA: “Eh si, visto?”
N2: “Già, abbiamo fatto un buon lavoro, eh?”

Abbiamo? ABBIAMO?!?!?

Tale padre, tale figlio…

14 Ago

Mamma che telefono alla Nana; vi ricordate che l’ultima volta c’era stato qualche problemino perchè i nonni paterni non le facevano fare la lezione?

N2: “Allora amore come va? fatta un po’ di lezione?”
N1: “Si mamma, però devo dirti una cosa”
N2: “Cosa?”
N1: “Il nonno è stato un po’ birbantello”
N2: “In che senso?”
N1: “Nel senso che ieri due pagine di lezione me le ha fatte lui”

…visto che quando la Nana parla con sua madre è sorvegliata a vista dalla nonna paterna, la sentiamo in sottofondo che inizia ad agitarsi e a dire qualcosa alla nana.

N2: “…e ti hanno detto di non dirmelo?”
N1: “Si, mi hanno detto di non dirtelo, ma tanto io faccio il contrario di quello che dicono!”

Io non ho parole. Solo insulti. Ma se iniziassi io, a mettergli contro la bambina e a insegnargli a mentire loro, farei una cosa COSI’ sbagliata?

Primo rapporto danni

6 Ago

N2: “dai, questa domenica siamo io e te, perchè non prendiamo la bimba dai nonni e la portiamo al mare con noi?”

PA: “Va bene…”

Rapporto danni all’ottavo giorno dei nonni:

  • Congiuntivi: completamente andati
  • “Per Favore”: smarrito
  • Presenza di persistenti “lavori in corso in galleria” che la Nana si premura di farci notare sbiascicando a bocca aperta
  • Lezione da fare: 16 pagine di sussidiario, 8 di inglese. Lezione fatta: 4 pagine di sussidiario. Il primo giorno.

Restano ulteriori 8 giorni di nonni paterni, dopodichè si passa alla Grande Nana. Temo il peggio.

 

Vacanze per tutti…

30 Lug

…e giunge Agosto. Periodo in cui, grazie a un provvidenziale intervento del Tribunale dei Minori, la Nana starà quindici giorni coi nonni paterni e quindici giorni con la nonna materna. Prima era un “io devo lavorare e la bimba sta con voi”, ora per fortuna la gente si è resa conto che non poteva mettere più la testa sotto la sabbia.

Così io lavoro, la mamma lavora, suo padre va in ferie con la sua compagna, e la bimba sta coi nonni.

Per me e per la mia compagna, è una boccata di ossigeno. Boccata che ripagheremo cara a Settembre, quando la bimba ci tornerà a casa viziatissima; mi è bastato vederla cinque minuti col nonno paterno per capire come con loro regredisce almeno di due anni come atteggiamento.

Va bon, tutto non si può avere. Godiamoci l’immediato e facciamo quel che possiamo con quel che si ha.